Unico, inimitabile

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La valorizzazione del territorio per l’Azienda Agricola G. Milazzo non si limita all’utilizzo di vitigni autoctoni, ma al recupero di antichi biotipi, appositamente selezionati dopo anni di sperimentazioni, per affondare le proprie radici in una porzione di terreno unica.
Uno spuntone di roccia calcarea spudorata che emerge nella valle opposta alla cantina, in contrada Fondirò. Un poggio con un notevole pendio circondato dai terreni argillosi del fondo valle che dà vita ad un suolo davvero particolare. Un microclima speciale, dove grazie al pendio vi è una maggiore protezione dai raggi solari. La sinergia tra tutti questi elementi è ciò da cui nasce il Cru Fondirò.
Oltre trent’anni fa inizia la sperimentazione partendo da un antico biotipo di Perricone, per giungere alla selezione aziendale definita V12.
Una selezione di ceppi particolarmente precoci che raggiungono una straordinaria maturità polifenolica capace di renderlo decisamente più stabile nel tempo. Al contempo una varietà delicata che teme l’eccesso d’insolazione e proprio per questo la sperimentazione ha portato alla messa a punto di un rigoroso protocollo di gestione dello sviluppo della pianta e della chioma.
Il Fondirò è Rosso Sicilia.
Un frutto maturo sull’attacco gustativo con tannini dolcissimi e morbidi. Ma giovanile sia nell’aspetto visivo, che conserva un colore viola che richiama al succo del frutto, che al palato  dove la terziarità dei caratteri emerge sul finale con dei sentori di legno del tutto peculiari.